CAVALESE 3/21998 INSTALLATION, 2002
letters in PVC, concrete, steel rope, glass tube, rice paper, glass color
cm 400 x 240 (text on wall); cm 400 (steel rope), cm 40 x 4(glass tube)
Permanent installation at the Centro Arte Contemporanea Cavalese - Catalog 2004

Premmessa :
Cavalese., il pomeriggio del 3 febbraio 1998, un aereo americano, un EA-6B Prowler partiva in volo dalla base di Aviano per un volo di routine a bassa quota (esercitazione).
Lo stesso pomeriggio 19 turisti salivano insieme all'operatore della cabina sulla funivia nei pressi di cavalese, per divertirsi sulla neve.
Alle 15:12:42 esatte, l'aereo pilotato dal capitano Richard Ashby a una velocità di 540 miglia orarie, con la coda tagliava in due il cavo portante della funivia.
La cabina piombava nella morte da un altezza di 144 metri sulla soffice neve bianca.
Le 20 persone che si trovavano all'interno erano: 8 tedeschi, 5 belgi,
2 italiani,2 polacchi,1 austriaco, 1 olandese e 1 italo-austriaca.
In seguito all’accaduto sono sorti scontri diplomatici tra i vari paesi europei e gli Stati Uniti d’America. Sopratutto l'Italia che aveva insistito per un tribunale con dei rappresentanti italiani.
Ciò non e stato concesso - i due responsabili militari non sono mai stati condannati per omicidio - sono stati condannati per 6 mesi di reclusione – poi la pena è stata ridotta a 2 mesi per “buona condotta”.
Ma non sono soltanto i fatti che mi hanno portato a fare quest'opera.
Per me era piuttosto una sensazione emotiva, cioè la coincidenza che il moto di entrambi nasceva dal divertimento -
per 20 persone che ha avuto una conclusione cosi drastica -
che mi ha colpito.
Erano venuti da diversi parti dell'Europa e dall America per incontrarsi in un momento specifico :
- non calcolabile.
- non determinabile
- non terroristico
- non premeditato
- Chi poteva prevedere chi saliva con chi sulla cabina ???
- chi poteva dire che questi due piloti in questo preciso momento avevano voglia di 'giocare' alla "roulette russa" etc. etc.

…ma più di un semplice incidente.
Ho scritto delle lettere:
- molto fragili, su carta da riso chiuso dentro tubi di vetro ispirata al fatto che in Tibet è una consuetudine di scrivere le lettere ai defunti
- per ognuno di queste 20 persone venuti da molti parti d’Europa
- per mancanza di conoscenza personale ho scritto il nome e la data della morte (che è loro comune).
- Sul muro ho scritto una lettera per tutti… come fossero dei ritagli di giornali ispirata al fatto di cronaca riportata dalla stampa che hanno una vita assai breveQuest'opera per me ha trovato la sua destinazione ideale a Cavalese.